Convenzione sui diritti dell'infanzia

La Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (Convention on the Rigths of the Child - CRC) è stata approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989, e ratificata dall’Italia il 27 maggio 1991 con la legge n. 176.

È composta da 54 articoli e il testo è ripartito in tre parti, la prima contiene l’enunciazione dei diritti (artt. 1-41), la seconda individua gli organismi preposti e le modalità per il miglioramento e il monitoraggio della Convenzione (artt. 42-45), mentre la terza descrive la procedura di ratifica (artt. 46-54).

  • Preambolo

    Gli Stati parti alla presente Convenzione Considerando che, in conformità con i principi proclamati nella Carta delle Nazioni Unite, il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana nonché l’uguaglianza e il carattere inalienabile dei loro diritti sono le fondamenta della libertà, della giustizia e della pace nel mondo,

  • Articoli 1-41

    Nei primi 41 articoli sono elencati i diritti riconosciuti ad ogni bambino, senza alcuna distinzione. Tra questi, quattro vengono identificati come principi fondamentali: il diritto alla non discriminazione (art.2), il rispetto del superiore interesse del bambino (art.

  • Articoli 42-45

    La seconda parte istituisce e regola il Comitato ONU sui Diritti dell’Infanzia, organismo indipendente col compito di esaminare i progressi compiuti dagli Stati parte nell’esecuzione degli obblighi derivanti dalla Convenzione e dai suoi primi due Protocolli opzionali.

  • Articoli 46-54

    Gli ultimi nove articoli della Convenzione attengono alle questioni procedurali: la modalità di ratifica ed entrata in vigore, la possibilità in capo agli Stati parte di proporre emendamenti o recedere dalla Convenzione stessa, il deposito del testo in varie lingue presso il Segretario generale dell’ONU.